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Franco Biondi Santi

Il prestigio del Greppo ha inizio i primi dell’800 con la grande cultura enoviticola della famiglia propritaria di questa Azienda, il cui territorio ha una straordinaria vocazione viticola per il Sangiovese.

Clemente iniziò a vinificare il Sangiovese in purezza e trasmise la sua scienza enoviticola al nipote Ferruccio Biondi Santi che, a seguito dell’arrivo della fillossera a metà ‘800, selezionò un clone di Sangiovese con cui riuscì a dare vita a vini di straordinaria longevità.

Fu proprio Ferruccio a produrre la prima bottiglia di Brunello di Montalcino nel 1888.

Suo figlio, Tancredi, enologo di chiara fama, tipizzò il Brunello creandone le basi per il disciplinare di produzione e lanciò il vino sul mercato, ottenendo in pochi decenni grandi riconoscimenti.

Subentrato alla conduzione dell'azienda, il figlio Franco, enologo, imparò dal padre la sottile arte della vinificazione e conduce oggi la Tenuta Greppo con un’impareggiabile collezione di bottiglie di Brunello Riserva.

Ha continuato le severe e tradizionali pratiche agronomiche di cantina per consolidare la tipicità e migliorare la qualità del Brunello del Greppo certo di eguagliare le grandi Riserve centenarie del suo Brunello.

L'azienda agraria, che oggi si sviluppa su 47 ettari del Greppo e 105 dei Pieri, ha una superficie coltivata a Sangiovese grosso di 25 ettari, Attualmente la produzione supera raramente le 80.000 bottiglie, comprese circa 10.000 bottiglie di Riserva (solo nelle vendemmie eccezionali).

La vendemmia, completamente manuale, di norma inizia a metà settembre: viene fatta una selezione accuratissima delle uve raccolte destinando alla produzione del futuro Brunello solo la prima scelta proveniente dai vigneti che hanno almeno 10 anni di età per il tipo "Annata" ed oltre 25 anni di età per la "Riserva".

Le bottiglie sono tutte conservate senza etichetta perché devono stare in cantina anche per decenni, pertanto la confezione si deteriorerebbe ed inoltre occorre adeguarsi alle variazioni delle normative specifiche.

Le bottiglie vengono etichettate solo al momento della vendita.

Il Chicco d'Uva - Magazine